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La giornata si celebrerà, con una serie di iniziative, dal 25 aprile alla prima domenica di maggio in tutta Italia e quest'anno anche in Belgio
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Non è indispensabile vedere un bambino piangere per capire che molti altri soffrono ancora”. E' questo il tema della "Giornata della memoria dei bambini vittime della violenza, della indifferenza e dello sfruttamento", promossa dall'Associazione Meter (www.associazionemeter.it – www.associazionemeter.org ) fondata da don Fortunato Di Noto. La giornata si celebrerà, con una serie di iniziative, dal 25 aprile alla prima domenica di maggio in tutta Italia e quest'anno anche in Belgio. Per ricordare che la violenza sui bambini è una pericolosa costante comune a tutti gli stati e le culture del mondo. IL MURALE E LE SAGOME BIANCHE - Ricco il programma delle iniziative che Meter ha deciso di prendere per sensibilizzare tutti su questo problema. Ecco allora che sarà esposto un cartellone grande tre metri per tre, centinaia di sagome bianche di bambini con una goccia di rosso sul petto e un film dal titolo "Olocausto silenzio. Che non accada mai più" per ricordare i bambini vittime degli abusi (sessuali e violenze fisiche fino alla eliminazione, tutti uccisi). I VOLTI DELLE VITTIME E I DATI - Non solo. Circa 300 fotografie di volti di bambini vogliono essere e saranno i fermo immagine di una tragedia che dal 1974 ad oggi hanno fatto versare troppe lacrime. Da oggi è iniziato il conteggio reale dei bambini vittime, violentate e uccise: un lavoro immane, unico e inedito in tutto il mondo. Attualmente sono 34 i bambini scomparsi dal 1983 al 2006: si tratta di quelli italiani e mai ritrovati (solo nel 2005 sono stati 1698, per lo più bambini stranieri, svaniti nel nulla). Sono invece 18 i piccoli italiani uccisi da pedofili dal 1969 al 2006, 173 gli stranieri quelli dal 1974 ad oggi (siamo in attesa delle foto delle migliaia di vittime di bambini della Russia, Paraguay, Colombia, Brasile, Germania, Austria, Cina, Giappone etc.) E l'età delle vittime si abbassa: migliaia di violenze sessuali sono perpetrate ogni anno su bambini, anche di tenerissima età, a causa dell'infantofilia. Secondo gli ultimi rapporti (ONU, Meter, ed altre organizzazioni a tutela dell'infanzia), solo nel 2006 54.000 minori sono stati uccisi; 223.000 costretti a rapporti sessuali o comunque a contatti fisici forzati; 1.8 milioni sono vittime del giro della prostituzione e della pornografia; 1.2 risultano essere vittime del traffico di esseri umani; e tra i 100 e 140 milioni di ragazze hanno subito una mutilazione genitale. 150 milioni di bambine nel mondo, circa il 14% della popolazione infantile del pianeta, sono vittime di abusi sessuali, mentre 73 milioni sono i maschi sottoposti a tali brutalità. LA VIOLENZA? DA CHI SI CONOSCE - Ma dove nasce la violenza? Chi compie abuso sessuale nell'82,4% dei casi conosce la vittime. I dati ufficiali concordano nel dire che le violenze sessuali, che avvengono nell'ambito familiare (intra ed extra), vedono per un 30% dei casi identificarsi nei conoscenti, nei partner occasionali o nei conviventi non stabili il child sexual offender; e solo per un 19% circa la percentuale comunque non irrilevante, le offese e i reati sono compiuti dal padre, dal nonno, dal cugino. Sono in aumento, infine, le violenze perpetrate da donne a danno dei minori: la percentuale si aggira attorno al 4-7%. INTERNET, L'ULTIMA FRONTIERA. Nel mondo di Internet, poi, è imprecisata la quantità di materiale pedopornografico online. L'Associazione Meter ha denunciato nel 2006 9.872 siti pedopornografici alla Polizia Postale e delle Comunicazioni e alle Polizie internazionali (dal 1995 Meter ha segnalato 162.000 siti pedofili e pedopornografici; solo dal 2003 al 2005 i siti sono stati 27.844). La Polizia Postale, negli ultimi sette anni, ha monitorato 247.938 siti web, di cui 154 solo nel nostro paese. Le persone finite in carcere sono state 166, 3.187 le perquisizioni, 3.483 quelle denunciate per detenzione e divulgazione di materiale pedopornografico. Secondo un attendibile studio (Max Taylor) coordinatore del progetto Copine (UE) su 50.000 foto visionate l'età media delle vittime oscillava tra i 4 e gli 11 anni. I MESSAGGI E LE ADESIONI. Da fonti vaticane, Papa Benedetto XVI, ha ricevuto e ha letto la personale lettera di don Di Noto dove ha chiesto al santo Padre “una preghiera per tutti i bambini e una benedizione”; il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano ha inviato una “lettera autografa” ribadendo che “tutelare i più deboli, i più indifesi è un dovere di tutti. La Giornata della memoria dei bambini vittime, oltre a richiamare l’attenzione sulle gravi, ripetute e diffuse violazioni dei principi giuridici e etici di tutela dei più piccoli offre un’utile occasione di riflessione comune. E invita don Di Noto a difendere con tenacia i piccoli cittadini”. Si sono aggiunti anche il Presidente del Senato, Franco Marini: “manteniamo alta l’attenzione nei confronti dei diritti dei minori e garantire la priorità della loro tutela”, e della Camera, Fausto Bertinotti: “dobbiamo contrastare le gravi forme di violenza, sfruttamento ed emarginazione che continuano purtroppo a segnarne il tempo presente, dobbiamo difendere il bene primario della dignità dell’infanzia e della adolescenza”. 20 le diocesi, 1.020 parrocchie e la Caritas nazionale italiana Hanno aderito con un messaggio e coinvolgendo le parrocchie e i sacerdoti i vescovi italiani di Noto, Siracusa, Piazza Armerina, Teggiano-Policastro, Asti, Rimini, Acqui, Carpi, Fidenza, Alessandria, Chieti, Cerignola-Ascoli-Satriano, Oria, Cesena-Sarsina, Nardo-Gallipoli, Nocera Inferiore- Sarno, Ugento-Santa Maria di Leuca hanno invitato tulle le loro comunità diocesane a elevare una preghiera e un momento di riflessione; oltre alle centinaia di parrocchie (Milano, Roma, Catania, Ragusa, Gela, Piazza Armerina, Modica …. ). Si pregherà anche a Lourdes, presso la Gratta delle apparizioni. Messaggi, quelli dei vescovi italiani, intensi e volti a sollecitare a non abbassare la guardia: “La Chiesa promuova attenzione e rispetto ai piccoli, non solo e non tanto con iniziative episodiche, quanto mettendo in opera, nella pastorale e nella predicazione, la sua grande capacità di educazione assidua e capillare.” (Mons. De Nicolò, Vescovo di Rimini) ed ancora: “è una battaglia nella quale tutti dobbiamo sentirci impegnati per cancellare dalla nostra storia questa vergogna. Non stancatevi di denunciare tutte le violenze” (Mons. De Grisantis, Vescovo di Ugento) e “i bambini hanno bisogno di essere difesi e tutelati e per noi cristiani c’è un valore aggiunto” (Mons. Costanzo, arcivescovo di Siracusa), e “un dovere ricordare tutti i bambini assassinati brutalmente” (Mons. Pennisi, Vescovo di Piazza Armerina) solo per citare qualche messaggio. 30 associazioni (Moige, Troviamo i bambini, Unitalsi, FIMP di Siracusa, A.N.I.MI, UISP –Lega Nazionale Basket, Centro Studi Hansel e Gretel, Associazione Papà Separati, Sing Oratorio Volante, Pastorale familiare etc.) Giornalisti, Politici, Avvocati. ADESIONE INTERNAZIONALE: Coordinamento dei Comitati Bianchi del Belgio e giornalisti belgi, svizzeri, francesi. Don Fortunato Di Noto, presidente e fondatore dell’Associazione Meter onlus, in occasione della Giornata della memoria ha dichiarato: “I bambini vittime devono interpellare le nostre coscienze; gli abusi sessuali e lo sfruttamento, le violenze e i soprusi, vergogna di questa umanità, devono essere posti come programmi politici e sociali prioritari. La Giornata dei bambini Vittime ci richiama a scomodarci per reagire a fare sempre di più e meglio. Questa giornata – continua don Di Noto - è diventata veramente un’onda che sta contagiando tutti: Un chiaro segnale che il problema dell’infanzia accomuna veramente tutti. Il nostro messaggio è creare una cultura che sia veramente per l’infanzia".
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