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Una petizione dalle Pubbliche assistenze e da altre associazioni della Toscana. Domani a Roma, manifestazione di sostegno per l’autodeterminazione del popolo esiliato nel deserto Per l’autodeterminazione del popolo Saharawi. E per la sua ostinazione nel cercare di raggiungere pacificamente la propria indipendenza. Le Pubbliche assistenze della Toscana sono storicamente al fianco di questo popolo, che vive da esiliato nel deserto del Sahara. A fianco nell’accoglienza che ogni anno viene riservata ai più giovani, a fianco nei progetti che cercano di rilanciare l’economia tra le tende nel deserto. Ma l’obiettivo è fare di più. Chiedere un ulteriore riconoscimento per la causa Saharawi. Continuare, anche dopo l'assegnazione del premio di quest'anno, a chiedere il Nobel per la pace a chi non ha mai scelto la guerriglia, il terrorismo per affermare i propri diritti e ha testimoniato un Islam moderato. L’iniziativa di sostegno è promossa da Anpas Toscana, Anpas Nazionale, e dal comitato "Marce e Maratone per la pace”. Collaborano inoltre il Tavolo di coordinamento regionale toscano Saharawi, l’Associazione nazionale solidarietà popolo Saharawi con il suo presidente nazionale, Luciano Artesi e l'Istituzione Centro Nord-Sud. «Abbiamo promosso la manifestazione di Roma – ha detto il responsabile regionale dell’Anpas per le politiche sociali, Graziano Pacini – e con il documento-petizione diffuso auspichiamo di raccogliere il massimo consenso per poterlo presentare con la dovuta forza democratica, etica e civile in occasione della conferenza Eucoco (la 33a Conferenza del Coordinamento europeo della Solidarietà al popolo del Sahara occidentale) del 19 ottobre a Roma. Il presidio è davanti alla sede della Conferenza (Sala Biblioteca Nazionale - Viale Castro Pretorio, Zona Stazione Termini) dalle 13,30 alle 17. Il momento clou sarà alle 16 quando sarà prevista la consegna delle adesioni della petizione al Presidente Saharawi Abdelaziz. Lo scopo della manifestazione è sollecitare un impegno concreto e decisivo nelle sedi opportune al fine di raggiungere l’obiettivo che il popolo Saharawi faticosamente persegue e per dare forza ai risultati della Conferenza Eucoco. Chiediamo la sottoscrizione del documento, come hanno già fatto centinaia di cittadini e associazioni, a tutti i soggetti istituzionali, politici e sociali che si riconoscono in quella causa e in quell’obiettivo, nonché di partecipare alla manifestazione nella capitale». La richiesta di Anpas Toscana, e di tutte le associazioni che sono vicine a questo popolo è quella di conferire il Nobel per la pace proprio ai Saharawi; un modo per attirare l’attenzione del mondo sulla causa Saharawi. L’altro obiettivo dell’iniziativa è fare pressione sul governo italiano, perché assuma insieme all’Europa un ruolo autonomo e risolutivo per l’attuazione delle risoluzioni ONU, al fine di aiutare il rientro da persone libere del popolo Saharawi, finalmente in pace col Marocco e con tutti gli altri Paesi di quell’area, dopo 32 anni di forzato esilio, nonché per dare dignità all’azione degli aiuti umanitari e del volontariato, onde evitare involontarie complicità all’inconcludenza delle promesse diplomatiche attese da anni e scongiurando, con il sostegno alla soluzione politica, la tragica ripresa del conflitto o l’uso di altre forme di violenza indotte dalla disperazione o dalla delusione nei confronti della diplomazia internazionale per le sue incapacità di risolvere in modo pacifico l’annosa controversia. C’è ancora tempo per firmare la petizione da inviare entro il 17 ottobre prossimo all’Anpas Toscana. Per la manifestazione di Roma sono già arrivate adesioni da parte di molte Istituzioni e associazioni; sono già previsti alcuni pullman in partenza con diverse associazioni e gonfaloni. Per informazioni rivolgersi alla segreteria organizzativa di Anpas Toscana. tel 055/34341204 – 349-4597918, fax 055/3024607.
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