Agipress - Notizia n.17883
del 04/04/2009 - 17.44.23
Corteo di protesta contro gli abusi psichiatrici

FIRENZE, sabato 4 aprile 2009 alle 13.30 molte centinaia di persone si sono ritrovate da tutta Italia in Piazza S. Maria Novella per partecipare al corteo di protesta contro gli abusi psichiatrici. Lo scopo del corteo è stato prima di tutto quello di far sapere ai cittadini della città che sta ospitando il congresso della Psichiatria che la loro libertà è in pericolo perché le diagnosi che la psichiatria sforna a più non posso sono prive di fondamento scientifico. Il corteo ha avuto termine di fronte alla Fortezza da Basso dove i manifestanti si sono radunati per più di un’ora scandendo slogan contro gli psichiatri che uscivano dalle sale riunione. Il Dott. Roberto Cestari, presidente del Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani e il Dott. Giorgio Antonucci hanno preso la parola ribadendo i motivi che hanno portato avanti la manifestazione, cioè l’idea dell’interesse economico piuttosto che l’idea di aiutare qualcuno.



Mercoledì 1° aprile si è tenuto un convegno per passare all’effettiva applicazione della “Dichiarazione di Firenze” di due anni fa che prevedeva tra l’altro “la creazione di un formulario riconosciuto a livello europeo per l’uso degli psicofarmaci per i bambini e per gli adolescenti” e “lo sviluppo di programmi all’interno del contesto scolastico”.
La psichiatria sta tentando di medicalizzare il comportamento dei bambini con diagnosi quantomeno discutibili e trattamenti estremamente pericolosi, sia dal punto di vista fisico che mentale.
La recente tragedia di Winnenden (Germania) si è aggiunta ad un tragico elenco di 15 casi documentati negli Stati Uniti in cui adolescenti in cura con psicofarmaci hanno perpetrato gravi atti di violenza. E l’Italia non è immune da queste tragedie. Recentemente 2 bambini italiani, una bambina piemontese di 9 anni e un bambino sardo di 10 anni, in terapia con Strattera, prodotto dalla Eli Lilly, rispettivamente di 7 mesi e 10 mesi, hanno manifestato delle tendenze suicidarie. Il maschietto è stato ricoverato in ospedale con diagnosi di agitazione psicomotoria e ideazione suicidaria, mentre sulla bambina non ci sono ancora notizie precise.
Questi rischi avevano già spinto il Ministero dell'Istruzione a emettere la circolare n. 4226/P4 che impone ai Direttori Generali degli Uffici Scolastici Regionali, inclusi i Sovrintendenti Scolastici per la Provincia di Bolzano e di Trento, il divieto di somministrare i test o questionari relativi allo stato psichico ed emozionale degli alunni all'interno delle scuole.
Il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani invita tutti coloro che hanno a cuore i diritti umani, che hanno subito danni nel campo della salute mentale o che desiderano porre fine al tentativo di medicalizzare la scuola e di drogare i nostri bambini.