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Nel Centro-Nord il 15,3% dei comuni non è ancora raggiunto dalla banda larga a rete fissa con una velocità di almeno 2 Megabit al secondo (2 Mbps, l'obiettivo minimo fissato dal piano nazionale di sviluppo). O meglio, sono 148 i comuni in cui il collegamento raggiunge una quota inferiore al 5% della popolazione. Il digital divide morde di più - secondo i dati dell'Osservatorio Banda Larga-Between (al giugno 2009) - in Umbria (25% dei comuni) e nelle Marche (23,2%). «In tutta l'area evidenzia il responsabile dell'Osservatorio, Cristoforo Morandini - poco meno del 10% delle imprese risulta in digital divide infrastrutturale». Anche dove la copertura c'è, resta il problema dell'ultimo miglio, ossia l'allacciamento di ogni utenza. Dappertutto, però, si lavora per colmare il divario: Infratel la società che realizzerà infrastrutture di rete - conta di aprire, entro l'anno, 200 chilometri di cantieri per la posa di cavi in fibra ottica in EmiliaRomagna e 50 nelle Marche. Nel 2010 s ara la volta dell' Umbria, mentre la Toscana sta lavorando a un accordo.
Marche
Da coprire non solo le zone rurali o di montagna. La banda larga manca in interi distretti, come quello del cappello, nel Fermano. «Sono aree - spiega l'assessore regionale ai Lavori pubblici Gianluca Carrabs - con Pmi ritenute poco appetibili dagli operatori delle telecomunicazioni: Per colmare il gap, abbiamo fatto accordi specifici di zona». I tempi di attuazione del piano telematico (48 milioni) sembrano per ora rispettati. «Il lavoro va avanti-prosegue Carrabs - perché il piano è coperto con fondi regionali, statali ed europei dedicati a zone di sviluppo rurale. Inoltre abbiamo siglato una lettera di intenti con Telecom per rendere complementari il nostro piano telematico e il loro piano industriale ed evitare sdoppiamenti delle infrastrutture». È certo, insomma, il conseguimento del primo obiettivo (la copertura a 4 Mbps entro il 2010), mentre,il congelamento degli 8oo milioni da parte del Cipe potrebbe allontanare il traguardo dei 20 Mbps, entro il 2012, per tutti. Toscana Nel Granducato si è puntato sulla collaborazione con i privati perla copertura, entro il toto, delle zone rurali: 20 milioni dalla regione e 6-7 milioni investiti dagli operatori telefonici che hanno vinto la gara. Da coprire 415mila persone e 30mila aziende. Già completata la copertura dei comuni interessati in provincia di Siena, manca poco per Grosseto e Prato. Più lenti i lavori in altre zone. «Il problema- spiega Oreste Giurlani presidente dell'Unione nazionale Comuni, Comunità, Enti montani della Toscana - è quello dell'ultimo miglio. Ci sono difficoltà a raggiungere zone della Garfagnana e della Lunigiana». La provincia di Firenze ha un proprio progetto per la copertura, partito dalle comunità montane del Mugello e della montagna fiorentina: cavi di fibra ottica per circa 220 chilometri e diramazioni con ponti radio che collegano i capoluoghi e 60 frazioni. Un intervento da 5,5 milioni: il 60% da risorse delle comunità montane, la parte restante divisa fra provincia e privati. La seconda parte del piano riguarda Firenze e le aree limitrofe «perché - spiega Jurgen Assfalg che coordina i progetti di innovazione tecnologica per la provincia - la città è coperta, ma ci sono criticità soprattutto a causa della saturazione della rete».
Emilia-Romagna
Secondo la regione, a fine settembre sono 372mila i cittadini non raggiunti dalla banda larga su rete fissa, che scendono a 286mila se si contano anche le coperture wireless. I comuni in digitai divide totale sono localizzati soprattutto lungo la dorsale appenninica, ma anche nel Ferrarese. «Ancora no n s i arriva a tutti, ma il monitoraggio è continuo e l'obiettivo è quello di fornire il servizio in modo più omogeneo possibile», spiega Gianluca Mazzini, direttore generale di Lepida Spa, creata dalla regione per collegare le amministrazioni pubbliche e portare sul territorio la banda larga. «Abbiamo cablato con un modello dico-finanziamento pubblico privato, posando fibre ottiche sufficienti anche per i bisogni futuri». Tra gli obiettivi del piano regionale, lo sviluppo di reti wireless con un investimento di 4,3 milioni. Che si aggiungono. ai 42 stanziati per la banda larga con il preventivo 2010.
Umbria
E stata posata la fibra ottica lungo il tracciato della Ferrovia centrale umbra che collega le principali città un'opera che garantirà in futuro un collegamento ad altissima velocità (100 Mbps) per la Pa, l'università, le principali città, il sistema sanitario e le imprese. Il primo traguardo è l'annullamento del digital divide. «Contiamo di farlo entro il 2010», spiega Brunello Castellani, amministratore unico di CentralCom, la società controllata dalla regione che si occupa della digitalizzazione. «La copertura manca al 9-10% della popolazione su un territorio molto ampio, soprattutto rurale. Il progetto nato nel 2008, con l'accordo della regione con il Governo, che stanziava il 6o% dei dieci milioni necessari, procede: Infratel ha già fatto la gara, la convenzione è firmata e un atto operativo è in arrivo».
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