Agipress - Notizia n.21040
del 03/09/2010 - 17.26.24
Toscana: Uncem chiede confronto con candidati-presidenti per la Regione

L’Uncem toscana si aspetta un rinnovato impegno dalla Regione
che segua lo stesso percorso portato avanti fino ad oggi
dall’Amministrazione uscente.
E per richiedere un impegno formale ha rivolto ai candidati-
presidenti l’invito per un incontro con l’Uncem per un esame
della situazione della montagna toscana e quindi delle sue
esigenze.
Nello stesso tempo, l’Uncem, con una nota firmata dal suo
presidente Oreste Giurlani, ha invitato sindaci ed amministratori
dei 160 comuni montani, che fanno capo all’Uncem, tramite
Comunità montane ed Unioni speciali di comuni, di farsi carico
di illustrare ai candidati-presidenti nel corso dei loro incontri, le
esigenze della montagna.
Giurlani ha rivolto un appello anche agli elettori. “I cittadini - ha
detto - voteranno secondo la loro coscienza e la loro
appartenenza politica, ma non potranno non considerare chi
dimostra sensibilità ai territori montani e chi invece cancella il
Fondo ordinario”.
A questo proposito Giurlani riconferma quanto emerso dal
Congresso nazionale UNCEM che si è svolto a Trento che
propone un patto di sindacato tra le varie realtà della montagna
a sostegno dei valori dei territori.
“Le elezioni regionali prossime diranno chi è ben intenzionato
chi invece in montagna fa solo incetta di voti: gli elettori spero
che non si facciano ingannare”!
Appare evidente, come sostiene Giurlani, che debba essere
perseguita una corretta politica per la montagna per favorire un
adeguato sviluppo socio-economico che consenta alle
popolazioni di soddisfare in loco le proprie esigenze senza
essere costretti ad emigrare verso le città, perdendo il contatto
con il proprio territorio, che lasciato al suo destino si trasforma
in arretratezza e perdita di valore.
La Toscana ha sempre dimostrato di essere “vicina” alla
montagna. Da qui l’appello di Uncem a non disperdere questo
patrimonio di sinergie che ha portato a realizzare risultati molto
importanti che sono sotto gli occhi di tutti.
Altro tema importante è quello della concertazione, che è stato
una dei traguardi raggiunti dalla passata legislatura della
Regione Toscana trovando il suo compimento nei tavoli di
concertazione istituzionale e di quello generale.
Così definisce lo strumento concertativo Oreste Giurlani: “la
concertazione è un importante mezzo di confronto e
democrazia per gli attori istituzionali e le associazioni sindacali,
economiche, sociali e di categoria legittimate così a partecipare
ai processi decisionali determinanti per lo sviluppo del territorio.
Per UNCEM la concertazione ha rappresentato una grande
conquista per le autonomie locali garantendo una negoziazione
delle scelte politiche con la Regione che ha permesso di dare
voce a Comuni, Province e Comunità Montane, nello specifico
della concertazione istituzionale, guardando nella direzione della
maggiore condivisione.
Certo, se da una parte si favorisce il confronto, dall’altra si
possono rallentare i processi legislativi, posto che comunque il
decisore politico può procedere indipendentemente dall’aver
raggiunto o meno l’accordo: ma dalla concertazione sono nate
leggi dirimenti per il futuro della Regione tra cui la 37 del 2008
che ha determinato il riordino delle Comunità Montane, come
imposto dalla legge finanziaria 244/07, dando vita a un Sistema
che può essere considerato un’eccellenza sul panorama
nazionale. La concertazione – conclude il Presidente di UNCEM
Toscana – è un vero strumento di democrazia, perfettibile
certamente ma che credo debba essere un pilastro anche della
prossima legislatura per cui sarebbe opportuno che ciascun
candidato alla guida della nostra regione dichiari la propria
posizione in merito.”