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Quello che la Regione Toscana stava già facendo da qualche anno, adesso è legge nazionale. Il Parlamento, infatti, ha votato ieri, con 476 voti favorevoli e due astenuti, unn provvedimento che riguarda le cure palliative e la terapia del dolore. “In Toscana - ricorda Oreste Giurlani, presidente di Uncem - la Regione, rispondendo a domande specifiche che arrivavano dalla montagna, aveva avviato un progetto che aveva trovato riscontro concreto in alcuni ospedali di montagna. La legge nazionale - dice Giurlani - conferma quell’impostazione richiesta dalla montagna ed applicata dalla Regione”. La legge mette a disposizione 150 milioni di euro per il triennio 2010-2012 che serviranno a creare su tutto il territorio una rete con centri specifici, reparti ospedalieri, hospice e centri pediatrici specializzati con operatori qualificati per le cure palliative e la terapia del dolore. Le Regioni dovranno adeguare i Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) uniformando i criteri a livello nazionale. I prezzi per queste cure, che ora variano da regione a regione, dovranno essere uniformati. Le regioni che non spenderanno bene i finanziamenti ottenuti potranno non riceverne più per l'anno successivo. Nelle strutture sanitarie i ricoverati dovranno essere monitorati dai medici anche per ciò che riguarda il dolore, nelle cartelle cliniche dovranno essere riportati i dati sui farmaci somministrati per il dolore e sui risultati ottenuti. Il Ministero della salute monitorerà la situazione anche eventualmente attraverso l'istituzione di una commissione nazionale. Verranno istituite due reti distinte: una per le cure palliative e un'altra per la terapia del dolore. Il personale sanitario dovrà essere formato con specifici percorsi universitari (sarà istituito un master). Al provvedimento sono interessate più di 250 mila famiglie di malati cronici e 11 mila bambini e ragazzi (dei quali oltre il 50% è colpito da malattie tumorali).
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